Vincoli ed
obiettivi di un sistema economico
Un
sistema economico comporta per definizione uno scambio tra diversi
soggetti, siano essi privati o pubblici, persona fisica o persona
giuridica. Esiste quindi un lato commerciale del sistema (oggetto
dello scambio, beni e servizi) che, in un sistema economico monetario,
genera un conseguente lato di bilancio o monetario
del sistema (mezzo dello scambio, moneta). Il primo costituisce l'aspetto reale
dell'Economia, il secondo l'aspetto nominale dell'Economia.(1)
Si
è soliti distinguere tali due concetti sia perché sono effettivamente
concetti diversi in natura, ma anche perché essi sono oggigiorno
diversi in valore. Ciò deriva dalla presenza di una Moneta
"distorta", il Certificato monetario, e dalla conseguente
diversa definizione di ciò che è vincolo e di ciò che è obiettivo di
un sistema economico.
In
un sistema economico e, più in generale, in ogni sistema umano il vincolo
è posto o dalla limitatezza delle risorse o dal comportamento umano
(es.leggi,usi e costumi); l'obiettivo è posto invece dal solo
comportamento umano ma dipende naturalmente dalla limitatezza o meno delle
risorse. E' la conoscenza del vincolo, in altre parole, che permette di
stabilire l'obiettivo.
In
un sistema economico il vincolo commerciale è posto dalla
limitatezza delle risorse naturali, delle risorse animali, delle risorse
tecnologiche e delle risorse umane: questi limiti fanno sì che sia gli
oggetti scambiati sia la frequenza degli scambi non possano superare un
certo valore numerico. Le risorse tecnologiche tendono ad essere
utilizzate al massimo del loro potenziale, le altre meno ed in gradi
diversi a seconda del grado di civilizzazione della società umana.(2)
In
un sistema economico l'obiettivo commerciale è posto invece dalla
legge umana o dagli usi e costumi (es.soddisfare bisogni primari e/o
desideri, distribuire uguale ricchezza materiale o monetaria oppure no,
massimizzare profitti, dato livello o tasso di crescita dell'occupazione,
della tecnologia, della produttività, ecc.).
Il
vincolo e l'obiettivo commerciale sono quelli appena citati sia in
presenza di una vera Moneta sia in presenza di un Certificato monetario.
Quelli che cambiano in questi due casi, invece, sono il vincolo e
l'obiettivo monetario.
In
presenza di una vera Moneta, il vincolo monetario è rappresentato
dall'uguaglianza tra moneta e costi di produzione (stabilità della
moneta); in presenza di un Certificato monetario, invece, tale uguglianza
non esiste in quanto non vi è una regola automatica di coincidenza tra
moneta e beni e servizi. In compenso, però, in presenza di un Certificato
monetario può esistere un altro vincolo che dipende dall'esistenza di una
moneta-debito di emissione privata (vincolo di bilancio pubblico). Infine,
per entrambi i tipi di denaro, può esistere un vincolo di bilancia
commerciale che dà un'indicazione utile delle differenze di
competitività rispetto all'estero: in termini di prezzi, tecnologia,
salari, incentivi, dazi (vera Moneta e Certificato monetario); ed in
termini di imposizione fiscale, tassi di interesse, tasso di cambio (solo
Certificato monetario).
In
presenza di una vera Moneta, l'obiettivo monetario può essere
rappresentato da un dato livello (o tasso di crescita) dei prezzi, della
produzione, della spesa pubblica, degli investimenti, dei consumi; in
presenza di un Certificato monetario, vi possono essere anche altri
obiettivi monetari quali un dato livello (o tasso di crescita) della
quantità di moneta, del tasso di interesse e del tasso di cambio.
Note:
(1)
se lo scambio fosse non monetario bensì basato sul baratto o sul dono,
l'aspetto nominale (che contraddistingue appunto lo scambio monetario da un
normale scambio "reale", quindi lo scambio con il mezzo monetario
da uno scambio diretto privo di mezzo) non esisterebbe, naturalmente.
(2)
l'essere umano, per sua natura, non solo non può lavorare in modo
continuato senza pausa, ma necessita di un ambiente per poter svolgere
almeno le proprie funzioni primarie. Per questi motivi tende a sfruttare
egoisticamente più le risorse naturali e quelle animali di quelle umane
sebbene ci sono situazioni in cui l'essere umano sfrutta anche il proprio
simile al pari delle risorse naturali ed animali (e tecnologiche). Il buon
senso vorrebbe, probabilmente, che tutti i tipi di risorse venissero
utilizzate con moderazione e rispetto.
21/7/2005
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