Teoria e pratica
economica
Spesso
si parla in Economia di equilibrio del mercato; equilibrio cioè tra
domanda ed offerta di beni e servizi. Ed allo stesso modo, si parla di
equilibrio tra domanda ed offerta di moneta. Ma esiste nella realtà
pratica l'equilibrio?
Esso
in realtà è solo uno strumento teorico. Nella pratica, esiste una
continua dinamica tra domanda ed offerta di beni e servizi che solo in
circostanze eccezionali raggiunge l'equilibrio.
Nel
mercato dei beni e servizi, è la domanda che determina
l'offerta: è il mercato che comanda. Questo è tanto più vero in una
società basata sul profitto in cui si offre tutto (o quasi) ciò che è
domandato pur di massimizzare il profitto. Nel
mercato della moneta, invece, è l'offerta che determina la
domanda: è chi offre moneta (oggi, il sistema bancario) che
comanda. Questo è il funzionamento teorico del mercato.
Nel
mercato dei beni e servizi, sono il consumo, l'investimento
e la spesa pubblica che determinano la produzione: è la
gente reale che comanda. Nel mercato della moneta, invece, è la massa
monetaria in circolazione che determina i prestiti: è chi crea
moneta (oggi il sistema bancario) che comanda. Questo è il funzionamento
pratico del mercato.
Nel
funzionamento teorico del mercato, l'obiettivo è l'equilibrio.
Nel funzionamento pratico del mercato, l'obiettivo è lo scambio.
In entrambi i casi, il vincolo è costituito dalla limitatezza
delle risorse: reali, umane e monetarie. E' tale differenza di
obiettivi che determina un costante disequilibrio nel mercato reale
rispetto a quello teorico.
Nell'analisi
delle relazioni tra le diverse variabili economiche, abbiamo visto e
vedremo che vi possono essere relazioni sia tra variabili reali (già
realizzate), sia tra variabili teoriche (domanda ed offerta di una data
variabile), sia tra una variabile reale ed una teorica. Una relazione tra
variabili, infatti, può essere determinata non solo ex-post (una volta
cioè che una o entrambe le variabili si sono già manifestate nella
realtà) ma anche ex-ante (prima che una o entrambe le variabili poste in
relazione si siano manifestate). Ciò su cui si può basare la
determinazione ex-ante è l'aspettativa del comportamento umano.
Una questione di probabilità, con un tocco di buon senso.
12/7/2005
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