| Home | Nostri Articoli | News | Libri consigliati | Link utili | Comunica con la redazione |

Cerca libri su Macrolibrarsi per in

  Quale crescita economica?

 

Nell'economia moderna si dà per scontato che essa debba crescere. Crescere come prodotto totale, si intende solitamente, e di conseguenza come reddito totale: desideri di per sé umani e positivi, fintantoché compatibili con l'ambiente in cui si vive. Esistono tuttavia diversi modi affinché una data collettività cresca economicamente. Vediamoli insieme.

 

 

Crescita economica, a nostro avviso, più che crescita del reddito e del prodotto totali (che sono solo un aumento della quantità di moneta), significa in generale crescita del benessere materiale di tutta la gente: i soldi, in ultima analisi, esistono infatti solo per migliorare il benessere materiale. Ciò può manifestarsi sia con un aumento della velocità di circolazione del denaro (e degli scambi in generale) sia con un aumento della quantità di denaro presente nel sistema (e di conseguenza, in questo secondo caso, del prodotto e del reddito totali stessi). Focalizziamoci ora sul secondo caso, non essendo il primo un fattore sistemico bensì discrezionale e quindi non discutibile sul piano teorico.

 

Se è vero quindi che il denaro deve aumentare come quantità nel sistema al fine di incrementare il benessere della gente, tale aumento può avvenire in tre diversi modi: per dono o accredito; per addebito. Ed entrambi tali modi possono avvenire sia per soddisfare dei bisogni sia per soddisfare anche (o solo) dei desideri, scelte anche quest'ultime puramente discrezionali che nulla hanno a che vedere con la teoria monetaria, ma che vale la pena però accennare. 

 

Si confonde infatti talvolta e si tende ad assimilare la corretta relazione tra "valore prodotto" e "lavoro" sottostante, con la relazione tra "valore prodotto" e "bisogno". In altre parole, se è vero che il vero valore prodotto che deve essere misurato da una vera misura del valore è quello prodotto con il lavoro, non è altrettanto vero che ognuno debba avere solo quella quantità di valore (denaro) di cui ha bisogno. Tali due affermazioni sono in palese contrasto tra loro. Infatti se si misura correttamente il valore del lavoro di una persona, ciò non per forza si limita a soddisfare i bisogni dell'essere umano, a meno che non si obblighi tutti a lavorare solo per avere quel denaro sufficiente a soddisfare i propri bisogni. 

 

Oltretutto, qual è il limite netto che divide i bisogni dai desideri? Non è forse una demarcazione soggettiva e diversa da persona a persona? Certo, un conto è creare una artificiale definizione dei "bisogni" per poterli accreditare (donare) ai cittadini (vedi Reddito di Cittadinanza), ben altra cosa è creare una artificiale definizione dei "bisogni" per limitare ad essi il godimento di vita degli individui! Nel primo caso è una convenzione di cui i cittadini beneficiano oggettivamente, nel secondo caso è una convenzione che li danneggia oggettivamente.(1)

 

In presenza di una vera Moneta, la crescita economica può avvenire per dono o accredito (sia da parte della collettività attraverso l'emissione di moneta creata dal nulla sia da parte di singoli cittadini di moneta già esistente nel sistema) o per addebito (prestito di soggetti privati ad altri soggetti privati di moneta già esistente nel sistema). In presenza di un Certificato monetario, la crescita economica può avvenire per dono o accredito (sia da parte della collettività o delle banche attraverso l'emissione di moneta creata dal nulla sia da parte di singoli cittadini di moneta già esistente nel sistema) o per addebito (prestito da parte della collettività o delle banche verso altri soggetti di moneta creata dal nulla o prestito di soggetti privati ad altri soggetti privati di moneta già esistente nel sistema).

 

In ogni caso, la crescita economica (o meglio, del benessere materiale) presuppone la possibilità di risparmiare denaro (e quindi di utilizzare il denaro come riserva di valore, vedi Tesaurizzare il denaro), ma non per forza di farlo pagare in caso di cessione (temporanea o definitiva che sia) ad un dato prezzo (prezzo del denaro che come già visto non esiste per definizione in presenza di una vera Moneta) e non per forza attraverso un aumento della quantità di moneta nel sistema (il benessere materiale può migliorare infatti anche attraverso un maggior scambio di beni e servizi tra la gente, a parità di denaro presente nel sistema).

 

La vera crescita economica, in sintesi, è una crescita della ricchezza reale della gente, e non della loro ricchezza nominale (o monetaria).

 

 

 

Note:

 

(1) sottolineamo oggettivamente perché tale limitazione ai soli bisogni della distribuzione del denaro e quindi dei beni e dei servizi potrebbe essere considerata soggettivamente dalle autorità che stipulano tale convenzione come un fatto positivo a vantaggio del "benessere" dei cittadini, teorie solitamente legate o ad un pensiero filosofico eccessivamente astratto dalla realtà (che non considera cioè la reale natura umana, costituita anche di un lato emotivo) o ad un pensiero di natura religiosa distorto (che lega la reale natura dell'uomo e la sua ascesa spirituale alla povertà materiale ed alla sofferenza).

 

 

 

23/9/2005

 

 

Per ordinare i tuoi libri preferiti fai clic qui

Google
 
Web Signoraggio.info

 

 

 

 

3D animated signs

 

 Signoraggio.info

 

Ascensione.com Signoraggio.info Veroamore.info Ascensione.org