Proprietà della
Moneta
Sin
dal primo articolo Tipologie di
Signoraggio abbiamo definito il Signoraggio come un "profitto di
cui si appropria chi ha il potere di emettere una data
Moneta". E' il potere di emettere Moneta, ossia di essere proprietari
della Moneta stessa, che determina cioè la proprietà del profitto
conseguente alla sua emissione.(1)
Analizzando
quindi la proprietà della Moneta, comprendiamo automaticamente anche la
proprietà del profitto di tale Moneta.
La
proprietà della Moneta, in quanto misura del valore, è di tutti coloro
che partecipano alla convenzione istituzionale e quindi legale
accettandola per il pagamento dei debiti e dei crediti. Di conseguenza
anche la proprietà della Moneta in quanto mezzo di scambio, se è prima
di tutto misura del valore, è anch'essa di tutti coloro che la accettano.
La Moneta è quindi di proprietà pubblica.
Al
contrario, la proprietà del Certificato monetario (che come già detto è
quella "moneta" che è mezzo di scambio ma non anche misura del
valore), in quanto bene fisico basato su una convenzione sociale e
quindi consuetudinaria, è di colui che lo produce. Il Certificato
monetario è quindi di proprietà privata.(2)
Oggigiorno
siamo in presenza, invece, di un Certificato monetario che, nato come è
sua natura come convenzione sociale, è stato formalizzato da convenzioni
istituzionali (legali). Siamo cioè in presenza di una "moneta
privata" che viene legalmente riconosciuta come "moneta
pubblica", pur non essendola.
In
realtà, quindi, essendo la "moneta" odierna un Certificato
monetario, la sua emissione da parte di un organismo privato (quale è il
sistema bancario) è coerente con la natura di tale
"moneta".
Il
problema quindi non sta nel fatto che un potere pubblico è stato
espropriato da privati, bensì che al posto di una vera Moneta viene
utilizzata una sua versione distorta, il Certificato monetario appunto, e
che tale Certificato viene legalmente riconosciuto come se fosse una vera
Moneta. Solo se vi fosse una vera Moneta con tutte le caratteristiche già
elencate negli articoli precedenti ed il potere di emetterla venisse
espropriato da parte di privati, allora si potrebbe correttamente parlare
di usurpazione di potere pubblico. Ma così non è: è infatti la
comunità attraverso i suoi rappresentanti legali (i politici) che ha
riconosciuto il Certificato monetario come "moneta pubblica",
riconoscendola legalmente. Non si tratta quindi di espropriazione
bensì di concessione di un potere. In altre parole, abbiamo oggi
una "moneta privata" (Certificato monetario) che è stata
riconosciuta ed accettata come moneta legale, e non una
"moneta pubblica" (Moneta) che è stata espropriata da privati
cittadini (seppur legalmente riconosciuta).(3)
Ciò
di cui si necessita, quindi, è innanzitutto una comprensione della vera
natura della Moneta. E, solo successivamente, di una riforma del sistema
monetario al fine di basarlo a tutti gli effetti su una vera
Moneta: una Moneta di proprietà pubblica il cui profitto derivante
dall'emissione, il Signoraggio, sia anch'esso di proprietà pubblica.
Note:
(1)
quanto detto deriva da due concetti basati sulla logica comune o buon senso
(ma venuti meno nella moderna società capitalistica) secondo cui: 1) il
produttore è il proprietario del proprio prodotto 2) il produttore è
proprietario del frutto del proprio prodotto.
(2)
quanto espresso deriva dall'idea che il limite tra proprietà privata
e proprietà pubblica sta solo ed esclusivamente nella legge. Solo un
regolamento pubblico che tutti sono tenuti a rispettare, quindi, può
stabilire il confine tra privato e pubblico.
(3)
se nell'esproprio è colui che si appropria dell'oggetto ad essere
soggetto attivo nel trasferimento, nella concessione è colui che
cede la proprietà dell'oggetto ad essere soggetto attivo nel trasferimento.
Tale differenza, seppur "di lana caprina" ad una prima
superficiale analisi, diviene fondamentale nello stabilire la responsabilità
del trasferimento e, più in generale, dell'agire. Nel caso specifico, la
responsabilità del trasferimento del potere monetario è della comunità
nel suo complesso, attraverso i suoi rappresentanti, nell'aver concesso
tale potere a privati cittadini.
17/6/2005
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