Numero vs.
Valore numerato
Nell'articolo
C'era una volta l'Economia Politica...
abbiamo accennato all'inizio del predominio in ambito accademico, sul
finire del diciannovesimo secolo, dell'uso dell'approccio matematico in
Economia Politica e più in generale nelle Scienze Sociali. Il punto
nodale della questione verte sulla confusione generatasi tra il concetto
di Numero e quello di Valore numerato. Vediamo meglio.
Il
numero è un'essenza, ossia un "pensiero non manifestato". Il
Valore numerato è invece una sostanza, ossia un "pensiero
manifestato". Il numero, infatti, non ha di per sé alcuna
connessione con la realtà: sebbene infatti la materia sia costituita di
oggetti finiti, la numerabilità degli stessi non è un valore intrinseco
degli oggetti. Ne è una dimostrazione evidente il fatto che, per
numerare, è necessario un soggetto esterno che percepisca la finitezza
degli oggetti e li possa quindi numerare. La numerabilità è quindi una
caratteristica del numerante, non del numerato. Il Numero è una creazione
della mente umana.
Ciò
detto, ci si può domandare quindi quale sia il valore intrinseco degli
oggetti. Esso altro non è che la loro sostanza, ossia la loro forma. In
termini monetari, quindi, il valore intrinseco di un oggetto è la
quantità di moneta necessaria per creare tale oggetto, ossia il suo costo
di produzione; o, nel caso di oggetti già esistenti in Natura, il loro
costo di estrazione, raccolta e lavorazione. Tale quantità di moneta è un esempio di Valore numerato,
dato che la moneta viene per definizione misurata in unità. Il Valore
numerato è cioè, nel caso monetario, quella quantità di moneta intesa come mezzo
di scambio, ossia come bene fisico. E' d'altra parte vero che la quantità
di moneta intesa come misura del valore è un Numero, e non già un Valore
numerato. Mentre la misura del valore è essenza, infatti, il mezzo di
scambio è sostanza.
Ora,
detto questo, ci si può domandare cosa sia l'oggetto della matematica.
Esso è, come sappiamo, il Numero e non il Valore numerato. E non può che
esser così, dato che il Valore numerato è un valore, ossia un concetto
che per definizione varia nel tempo e nello spazio sia in termini di
valore in sé (qualità del valore: utilità) sia in termini
di definizione (quantità del valore: misura); e non solo per oggetti
diversi ma anche per lo stesso oggetto. La matematica, invece, per
definizione ha come oggetto un concetto stabile nel tempo e nello spazio,
l'unità matematica:
stabile non come valore ma come definizione. Il Numero di per sè non ha
infatti alcun valore: quest'ultimo concetto ha senso di essere applicato
solo a ciò che ha una qualche utilità (in senso ampio: non per forza
pratica, ma anche solamente spirituale, psicologica o emotiva). Ed il
Numero, di per sé, non ha alcuna utilità intrinseca: è solo l'oggetto
su cui viene applicato che ha valore (e quindi utilità). Non esiste, in
altra parole, una qualità del numero, ma solo una quantità del numero
(che è la misura dell'unità matematica, appunto).
Anche
la matematica, ad esempio, ha una sua utilità: ed infatti è essa ad
averne, non il Numero in sé. E' solo quando il Numero viene utilizzato
nell'operazione matematica (semplice o complessa che sia) che si crea un
valore. Ma il valore si manifesta solo quando l'operazione matematica
viene messa in pratica e non in quanto tale. Il valore, infatti, al pari
della misura del valore, è di per sé un'essenza che necessita di una
"controparte" manifestata, ossia di una sostanza, che la
incorpori. E tale sostanza è, per il valore, l'oggetto fisico. Allo
stesso modo in cui il mezzo di scambio lo è per la misura del valore.
Il
Numero ed il Valore numerato trattano quindi due livelli di esistenza
diversi: il primo l'essenza, il secondo la sostanza. Ora, l'Economia
politica tratta dei beni e servizi creati, scambiati e distribuiti
dall'essere umano, ossia tutti esempi di sostanza: puramente materiale
(nel caso dei beni e servizi) ed umana, rispettivamente. Ed una sostanza può essere
misurata solo da una sostanza e non da un'essenza, in quanto la misura per
essere tale deve contenere in sé il linguaggio del livello di esistenza
dell'oggetto misurato (ed un'essenza, non essendo sensoriale, non può
contenere le informazioni sensoriali tipiche di ciò che è sostanza). Le variabili
economiche, cioè, sia che siano misurate in termini di quantità sia che
siano misurate in
termini monetari, non possono essere logicamente oggetto della matematica,
in quanto quest'ultima ha per oggetto dei Numeri e non dei Valori
numerati. Tutte le variabili economiche, a partire dal denaro, sono
grandezze che sottintendono o misurano (nel caso di variabili monetarie)
beni e servizi, ossia sostanza (o fenomeni reali).
L'uso
della matematica nelle Scienze Sociali, quindi, ove si ha a che fare con
Valori reali umani e con scelte umane, non ha logicamente alcun senso (1).
Essa può tuttavia essere utile per misurare quegli ambiti in cui, pur
esistendo un qualche Valore reale, quest'ultimo non riguarda direttamente
l'essere umano, e quindi i Valori numerati utilizzati non possono che
essere privi di giudizi di valore umani, per definizione (2): parliamo
chiaramente delle Scienze Naturali.
Note:
(1)
non stiamo negando qui l'utilità dei Numeri quando applicati nella realtà
umana (ossia in quanto Valori numerati), bensì stiamo negando la logicità
dell'utilizzo, quando si ha a che fare con scelte umane, dei Numeri in sé e
delle costruzioni matematiche avanzate create dalla mente umana a partire da
essi. Costruzioni astratte, quest'ultime, che non hanno alcuna logica di
applicazione nell'ambito umano reale.
(2)
i giudizi di valore umani, infatti, riguardano per definizione solo ed
esclusivamente le questioni umane. Nessun giudizio può esistere, per
definizione, su ciò con cui non vi è alcuna comunicazione basata sullo
stesso linguaggio (verbale, nel caso umano) che permetta la trasmissione di
una qualche informazione. In tal caso, l'unico modo per comprendere la
Natura, al di là della pura informazione sensoriale, è la
creazione di uno strumento astratto che possa tentare di fornire maggiori
informazioni rispetto a quelle puramente sensoriali. A tal fine, lo
strumento matematico può essere utile per avere maggiori
informazioni sulla Natura rispetto a quelle percepibili a livello
sensoriale. Cercando in tal modo di comprendere il valore intrinseco reale
di tale Natura, senza l'utilizzo di valori convenzionali quali quello
monetario.
17/12/2005
|
Per ordinare i tuoi libri preferiti fai clic qui
|

Signoraggio.info

|