Moneta vs.
Titolo monetario
Nei
nostri articoli ci siamo finora concentrati sulla differenza tra i due
tipi di denaro, la vera Moneta ed il Certificato monetario. Ora vogliamo
soffermarci sul rapporto tra tali due tipi di denaro ed i loro rispettivi
Titoli monetari.
Un
Titolo monetario è una rappresentazione del denaro, ed in quanto tale
deve essere sempre convertibile in Moneta (o Certificato monetario).
Mentre però in presenza di una vera Moneta il titolo è emesso solo ed
esclusivamente per essere convertito in Moneta, in presenza di un
Certificato monetario esso può circolare come denaro vero e
proprio.
Pensiamo
ad esempio ai contratti
derivati: titoli creati dal nulla senza una sottostante reale presenza
di denaro, salvo poi dover regolare il contratto alla
scadenza in denaro vero e proprio. Fatto quest'ultimo sovente rimandato,
fra l'altro, attraverso un continuo rinnovo del contratto derivato.
Il
derivato è l'evoluzione a livello di titolo di ciò che è successo a
livello di denaro con la creazione del Certificato monetario: un mezzo di
scambio che non è, anche e prima di tutto, una reale misura del valore
delle cose. Un bell'esempio di finanza creativa: un non-valore costruito
su un non-valore.
In
presenza di una vera Moneta, quindi, non esiste competizione tra
essa ed un suo titolo in quanto svolgono ruoli ben distinti: la vera
Moneta è una definitiva misura del valore, il titolo di una vera
Moneta invece è solo un temporaneo mezzo di scambio tra
"Moneta" e "beni e servizi" il quale di per sé non è denaro se non una volta convertito in
Moneta. In presenza di un Certificato monetario, invece, esiste una parziale
(1) competizione tra tale Certificato monetario ed un suo titolo in quanto la distinzione tra essi
non è ben chiara: sono entrambi un definitivo mezzo di
scambio tout court, cioè un mezzo di scambio non solo tra
"Moneta" e "beni e servizi", ma anche tra "beni e
servizi" ed altri "beni e servizi".
Note:
(1)
parziale in quanto vi sono titoli di un Certificato monetario che hanno un grado
di liquidità decisamente inferiore rispetto a quello del Certificato
monetario stesso: pensiamo, come casi estremi, ai titoli di Stato a lunga
scadenza o ai depositi bancari vincolati che hanno un grado di liquidità
molto basso.
23/7/2005
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