Moneta e Tasso
di cambio
Abbiamo
già spiegato che in presenza di una vera Moneta i tassi di cambio devono
essere fissi per definizione. Ciò comporta naturalmente la necessità di
una legislazione comune che determini un allineamento dei prezzi dei
diversi paesi le cui valute si scambiano con tassi di cambio fissi.(1) In
caso contrario, infatti, vi sarebbero dei differenziali di competitività
dannosi per il paese con un livello dei prezzi superiore.
Una
vera Moneta quindi, per esistere, presuppone la presenza di una politica
economica comune prima ancora che di una Moneta comune.(2) Un
Certificato monetario, invece, non basandosi su una misura del valore ma
solo su una moneta-merce, non necessita di una regolamentazione economica
comune per circolare in paesi con diverse valute. Ciò che è sufficiente,
in questo caso, è un accordo di accettazione delle rispettive valute in
cambio delle proprie.
Ora,
qual è la relazione tra Moneta e tassi di cambio in presenza di una vera
Moneta? Come conseguenza logica di quanto detto, non vi è alcuna
relazione. In presenza di una vera Moneta, infatti, i tassi di cambio sono
per definizione fissi e di conseguenza né possono essere influenzati da
altre variabili, né possono influenzare altre variabili.
In
presenza di un Certificato monetario, invece, i tassi di cambio possono
essere sia fissi sia variabili. Anche in presenza di un Certificato
monetario, non vi è logicamente nessuna relazione tra esso ed il tasso di
cambio fisso, per le stesse ragioni di cui sopra.(3) Vi è invece una relazione
causale e biunivoca tra Certificato monetario e tasso di cambio in
presenza di cambi flessibili.
Ma
cos'è un tasso di cambio flessibile? O meglio, da cosa è determinato?
Come per ogni altro bene e servizio presente sul mercato, anche il
Certificato monetario varia il suo valore in base alla domanda ed
all'offerta. Ma se il valore dei beni e servizi si misura con il
Certificato monetario, con cosa si misura il valore del Certificato
monetario stesso? Come sappiamo, esso viene misurato con una quantità
dello stesso Certificato monetario: l'Interesse. Il
valore del Certificato monetario è quindi determinato dall'Interesse, o
meglio dal tasso di interesse.
Il tasso di cambio flessibile indica
invece che esiste un rapporto flessibile tra i "prezzi" relativi
di due Certificati monetari. Questo è quello che si chiama tasso di
cambio nominale, cioè un rapporto tra i "prezzi" di due
"monete": una misura del prezzo di una delle due monete in
unità dell'altra moneta. Tale tasso di cambio nominale è stabilito dal
mercato attraverso la legge della domanda e dell'offerta.(4)
Mentre
il tasso di interesse indica quindi il prezzo assoluto di un
Certificato monetario in unità della stessa valuta, il tasso di
cambio indica il prezzo relativo di un Certificato monetario in
unità di un'altra valuta.
Vediamo quindi il rapporto tra una "moneta" in forma di Certificato
monetario ed il tasso di cambio flessibile.
La
moneta (meglio, una variazione della sua quantità offerta) influenza il tasso di
cambio (meglio, una variazione del suo valore) a causa del tasso di
sconto. Una maggior offerta di moneta nel sistema, ad
esempio, tenderà a stimolare una diminuzione del tasso di sconto (e di
conseguenza dei tassi di interesse) (5) e
quindi un aumento della domanda interna e della domanda dall'estero, stimolando di conseguenza un aumento del tasso di cambio.
Il
tasso di cambio (meglio, una variazione del suo valore) influenza la moneta
(meglio, una variazione della sua quantità) a causa della presenza del tasso
di sconto.
Un apprezzamento di una valuta, ad esempio, tenderà a stimolare un
aumento del tasso di sconto (e di conseguenza dei vari tassi di interesse)
al fine di stimolare la domanda (cioè la competitività), causando di conseguenza una
diminuzione del tasso di crescita della massa monetaria.(6)
In
generale, non è possibile determinare se sia maggiore l'effetto della moneta
sul tasso di cambio o quello del tasso di cambio sulla moneta. Infatti
così come una variazione in
positivo ed una in negativo della moneta influenzano (nella stessa rispettiva
direzione) il tasso di cambio, anche una variazione in positivo ed una in
negativo del tasso di cambio influenzano (nella stessa identica direzione,
in positivo) la moneta. Sia l'effetto
della moneta sul tasso di cambio, sia l'effetto del tasso di cambio sulla
moneta dipendono dal sistema bancario (decisione del tasso di
sconto).
Note:
(1)
"allineamento dei prezzi" non significa "stabilità dei
prezzi", bensì "prezzi simili". Non si pone invece il problema di allineare i tassi di interesse, in quanto
in un sistema basato su una vera Moneta essi non esistono.
(2)
con "politica economica comune" intendiamo una legislazione comune
per quanto riguarda: 1) tipi di intervento diretto dell'organo pubblico
nell'economia. 2) limiti all'autoregolamentazione del mercato.
(3)
ricordiamo qui, comunque, che nelle esperienze di sistemi economici con
cambi fissi questi ultimi sono stati spesso modificati attraverso rivalutazioni
o più spesso svalutazioni della valuta, in questo secondo caso
con il specifico fine di migliorare la competitività dei beni e servizi
locali.
(4)
esso si distingue dal tasso di cambio reale, cioè un rapporto tra i
livelli dei prezzi di beni e servizi di due paesi con due valute diverse, in
unità di una delle due monete. Esso è determinato dai vari fattori che
influenzano il livello generale dei prezzi.
Mentre
con cambi fissi parliamo di svalutazione e di rivalutazione di una valuta,
con cambi flessibili parliamo analogamente di deprezzamento e di apprezzamento
di una valuta, per indicare rispettivamente una diminuzione ed un aumento
del prezzo (relativo) della moneta locale in termini di una data moneta estera.
(5)
un aumento della moneta offerta, sia attraverso la BC sia attraverso le banche
ordinarie, provoca una diminuzione del tasso di interesse a causa di: 1)
intervento BC per stimolare la domanda di moneta, attraverso una diminuzione del tasso
di sconto. 2) acquisto da parte del sistema bancario di titoli (aumento
massa monetaria), che aumentandone la domanda ne stimola l'aumento del
prezzo (valore attuale) e di conseguenza una diminuzione dell'interesse. Le
stesse cause valgono, allo stesso modo, anche per l'aumento del tasso di
interesse a causa di una diminuzione della massa monetaria.
Vedremo
in un altro articolo i fattori intermedi che stanno alla base dell'influenza
della moneta sui tassi di interesse e viceversa.
(6)
si noti che parliamo di diminuzione del tasso di crescita, e non di
diminuzione tout court. La massa monetaria, infatti, continua ad aumentare
con ogni nuova emissione da parte del sistema bancario (ogni prestito bancario
aumenta infatti la massa monetaria in circolazione, anche una volta che il
prestito sia stato ripagato. Vedi: Tipologie
di Signoraggio).
5/7/2005
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