Moneta e Reddito
Anche
nel rapporto tra Moneta e Reddito, possiamo ripetere alcuni punti già
detti nel caso dei Prezzi e della Produzione. In presenza di una vera
Moneta, infatti, vi è una relazione di identità tra Moneta e Reddito, in
quanto tutta la vera moneta (costi di produzione) si trasferisce,
direttamente (salari dei lavoratori di quell'impresa produttrice) o
indirettamente (salari dei fornitori, nei vari passaggi precedenti), come
Reddito di lavoro (1) o
anche direttamente come Reddito di cittadinanza, retribuito con Moneta emessa
dall'organo monetario pubblico.
Oggigiorno,
invece, con la presenza di un Certificato monetario e del profitto, esiste
una relazione causale e biunivoca tra Moneta e Reddito. Ed
esiste un ulteriore tipo di Reddito: il Reddito da capitale monetario.
Vediamo ora però, prima di analizzare le relazioni tra tali due
variabili, di cos'è costituito il vero Reddito di lavoro, cioè quello esistente in
presenza di una vera Moneta.
I
"fattori" del reddito il cui valore costituisce il
"costo" del reddito, sono quegli elementi umani che
"fanno" la produzione. Il cui contribuito nella realizzazione
del prodotto è cioè reale e diretto. In altre parole, un vero fattore
del reddito contribuisce con il proprio lavoro alla produzione. Ed
il lavoro è un atto creativo reale.
Sebbene
sia lavoro sia quello umano sia quello di un qualsiasi bene o servizio, il
Reddito (e quindi il tipo di lavoro a cui qui ci riferiamo) si riferisce
solo agli esseri umani in quanto percettori di una somma di denaro. E sebbene
siano costi di produzione sia il costo del lavoro umano sia il costo dei
beni e servizi utilizzati per la produzione, anche quando il prodotto è
un bene intermedio (vedi Valore
e Costo di Produzione), il Reddito (e quindi il tipo di costo di
produzione a cui qui ci riferiamo) si riferisce solo al costo del lavoro
umano.
Tuttavia,
quanto detto vale analizzando il Reddito solo dal punto di vista statico.
Se analizzato dal punto di vista dinamico, è vero infatti che anche gli altri costi di produzione e lavori (quelli
legati
ai beni e servizi utilizzati per la produzione) sono in ultima analisi i
Redditi di tutti i fornitori di tali beni e servizi, indietro sino al
primo fornitore il cui prodotto o servizio è compreso tra i fattori di produzione.
In altre parole, tutti i costi di produzione sono, in ultima analisi, dei
redditi da lavoro umano: ossia veri redditi da lavoro.
Possiamo
comunque, dal punto di vista statico, distinguere tra 5 diversi tipi di Redditi:
1)
reddito da lavoro umano: stipendi
2)
reddito da lavoro di beni e servizi: altri costi di produzione
3)
reddito da capitale monetario: profitti, interessi (2)
4)
reddito da capitale non monetario: rendite non finanziarie
(es.affitti,assicurazioni)
5)
reddito vitale: reddito di cittadinanza
Mentre
tutti e 5 i tipi di reddito possono esistere in presenza di un Certificato
monetario, i redditi da capitale monetario per definizione non
possono esistere in presenza di una vera Moneta.
Vediamo
ora la relazione tra Reddito e Moneta esistente in un sistema basato su un
Certificato monetario, così come accade nel sistema economico odierno.
La
moneta (meglio, una variazione della sua quantità) influenza il reddito
(meglio, una variazione del suo valore) a causa della mancanza della
stabilità dei prezzi. Una maggior disponibilità di moneta nel
sistema, ad esempio, tenderà a stimolare un aumento dei consumi e
quindi della domanda, stimolando sul lato dell'offerta un aumento dei
prezzi e, di conseguenza, dei redditi (3).
Il
reddito (meglio, una variazione del suo valore) influenza la moneta
(meglio, una variazione della sua quantità) a causa della presenza di moneta-debito.
Un aumento del reddito, ad esempio, tenderà a stimolare una diminuzione
dei prestiti proporzionale all'elasticità della domanda di denaro rispetto
al reddito, causando comunque di conseguenza un aumento della massa
monetaria nel sistema (ogni prestito bancario aumenta infatti la massa
monetaria in circolazione, anche una volta che il prestito sia stato
ripagato. Vedi: Tipologie di
Signoraggio).
In
generale, non è possibile determinare se sia maggiore l'effetto
della moneta sul reddito o quello del reddito sulla moneta. Infatti così
come una variazione in positivo ed una in negativo della moneta
influenzano (nella stessa rispettiva direzione) il reddito, anche una
variazione in positivo ed una in negativo del reddito influenzano (nella
stessa identica direzione, in positivo) la moneta. A differenza
dell'effetto della moneta sul reddito che dipende dal mercato (mancanza
di stabilità dei prezzi), l'effetto del reddito sulla moneta dipende dal sistema
bancario (offerta di moneta).
Note:
(1)
ricordiamo che, per definizione, in presenza di una vera Moneta non vi è il
profitto e che i prezzi, il valore della produzione ed i redditi coincidono come valore
monetario. E che anche i produttori dovrebbero quindi avere uno stipendio
compreso tra i costi di produzione.
(2)
con "reddito da capitale monetario" si intende un reddito
derivante dalla natura stessa della Moneta utilizzata, ossia un Certificato
monetario. Un reddito cioè prettamente finanziario, derivante da: a)
possesso di alcuni tipi di titoli di credito: azioni, obbligazioni,
quote di partecipazione a fondi comuni di investimento, derivati; b)
attività di intermediazione; c) attività di varia natura non "per
azioni" (profitti di imprese non azionarie, o di imprese non
legalizzate o non legali).
Facciamo
notare che le azioni (ed anche quote di fondi comuni investite in azioni),
pur rappresentando la proprietà di una persona giuridica e di conseguenza
dei beni e servizi di proprietà della stessa, sono comunque di fatto
delle quote di capitale monetario (e non parti determinate dei beni e
servizi reali appartenenti alla persona giuridica): il reddito da esse
scaturente è per tal motivo di natura finanziaria, cioè dipendente
strettamente dal tipo di denaro esistente (Certificato monetario, che
permette l'esistenza del profitto).
(3)
un aumento dei prezzi ha diversi effetti sui diversi tipi di Redditi: a) non
stimola nel breve-medio periodo un aumento dei redditi da lavoro umano (che
anzi diminuiscono il loro potere d'acquisto), ma ciò può succedere nel
lungo periodo per sostenere comunque la produzione; b) stimola già nel
breve-medio periodo un aumento degli altri costi di produzione (redditi da
lavoro di beni e servizi); c) non stimola nel breve-medio periodo un aumento
dei redditi da capitale, ma ciò può succedere nel lungo periodo a causa
della maggior domanda di capitali; d) non stimola nel breve-medio periodo un
aumento del reddito di cittadinanza, ma ciò può succedere nel lungo
periodo per riportare il potere d'acquisto dello stesso reddito al livello
precedente.
Nel
complesso, possiamo dire che un aumento dei prezzi stimola un aumento dei
redditi. Salvo, come già detto, fattori esterni discrezionali o imprevisti
(vedi nota (1) dell'articolo Moneta
e Tasso di interesse).
4/10/2005
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