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  Moneta e Prezzi

 

Nel precedente articolo abbiamo accennato alle due cause della possibile mancanza di stabilità della Moneta odierna (chiamata in questo materiale anche "Certificato monetario"). Si è già spiegata la prima causa (cambi flessibili), vediamo ora invece la seconda (profitto).

 

 

Il prezzo di un qualsiasi bene o servizio è sempre una scelta del produttore o venditore, indipendentemente dalle motivazioni di tale scelta. E' quindi il lato dell'offerta a stabilire il prezzo. Il prezzo naturale di un bene o servizio è quello che coincide con il vero valore del bene o servizio in questione. Il prezzo naturale è, in altre parole, il costo di produzione. 

 

Quando il prezzo è superiore o inferiore ai costi di produzione, siamo in presenza di un prezzo artificiale, ossia non coincidente con il reale lavoro sottostante al bene o al servizio prodotto. La differenza tra prezzo e costo di produzione se è positiva indica Moneta in eccesso nel sistema, se è negativa indica Moneta in difetto. 

 

Una Moneta è tale se la sua quantità scambiata nel sistema, ma non quella emessa, corrisponde ai costi di produzione totali dei beni e servizi. Tutta la Moneta in eccesso nel sistema rispetto ai costi di produzione totali è non moneta in quanto non basata sul lavoro: essa è Certificato monetario. Il profitto è sempre quindi Certificato monetario, ossia semplice mezzo di scambio e non anche misura del valore.

 

Tale profitto è causa della mancanza di stabilità della Moneta: quando infatti la Moneta scambiata non coincide con il costo di produzione, significa che ogni unità di misura monetaria contiene una quantità di valore diversa da quella reale e prestabilita nella misura, ed in tal senso instabile. In particolare, tale quantità sarà superiore a quella prestabilita se vi è Moneta in difetto rispetto ai costi di produzione; sarà invece inferiore a quella prestabilita se vi è Moneta in eccesso. 

 

In presenza di una vera Moneta i prezzi (sia totali sia relativi ad un singolo bene o servizio) coincidono con la Moneta stessa, essendo essi uguali ai costi di produzione. Ciò non accade invece in presenza di un Certificato monetario a causa della presenza del profitto.

 

Nella moneta odierna (Certificato monetario), la relazione tra Moneta e Prezzi non è quindi di identità, bensì causale (e quindi di diversità, a causa come detto della presenza del profitto).(1) In particolare, è una relazione biunivoca ma dovuta, a seconda della direzione del rapporto, a due motivazioni diverse.

 

La moneta (meglio, una variazione della sua quantità) influenza i prezzi (meglio, una variazione del loro ammontare) a causa della legge della domanda e dell'offerta. Una maggior disponibilità di moneta nel sistema, ad esempio, tenderà a stimolare un aumento dei consumi e quindi della domanda, stimolando sul lato dell'offerta un aumento dei prezzi.

 

I prezzi (meglio, una variazione del loro ammontare) influenzano la moneta (meglio, una variazione della sua quantità) a causa della presenza di moneta-debito (moneta addebitata all'atto dell'emissione). Un aumento dei prezzi, ad esempio, tenderà a stimolare un aumento dei prestiti proporzionale all'elasticità della domanda rispetto ai prezzi, causando di conseguenza un aumento della massa monetaria nel sistema (ogni prestito bancario aumenta infatti la massa monetaria in circolazione, anche una volta che il prestito sia stato ripagato. Vedi: Tipologie di Signoraggio).

 

In generale, l'effetto della moneta sui prezzi è maggiore di quello dei prezzi sulla moneta. Mentre infatti sia una variazione in positivo che in negativo della moneta influenzano (nella stessa rispettiva direzione) i prezzi, solo una variazione in positivo dei prezzi influenza (nella stessa direzione) la moneta. A differenza dell'effetto della moneta sui prezzi che dipende dal mercato (domanda ed offerta di beni e servizi), l'effetto dei prezzi sulla moneta dipende dal sistema bancario (offerta di moneta). In particolare, una variazione in negativo dei prezzi non influenza la quantità di moneta in quanto né stimola ovviamente un aumento dei prestiti (e quindi della massa monetaria) né una diminuzione della massa monetaria: fattore quest'ultimo che può essere determinato discrezionalmente dal sistema bancario ma senza una relazione automatica e consequenziale ad una diminuzione dei prezzi.

 

 

 

Note:

 

(1) Tale diversità di relazione riguarda sia la Moneta emessa sia la Moneta scambiata nel sistema, la quale dipende dalla velocità di circolazione della moneta emessa stessa. Se è vero che la velocità di circolazione della moneta non dipende solo dal sistema bancario (dipende infatti anche dalla propensione al risparmio degli individui che è soggettiva), in ultima analisi però è chi emette Moneta (e quindi oggigiorno il sistema bancario) ad essere la causa prima di una sua variazione. Meno moneta vi è, e (probabilmente) meno moneta scambiata vi sarà. Ed allo stesso modo, più moneta vi è, e (probabilmente) più moneta scambiata vi sarà.

 

Nota: l'economia non è una scienza esatta bensì una scienza sociale. Le relazioni tra le variabili economiche e tra esse e la Moneta non sono meccaniche; esse dipendono infatti dalle scelte umane, per natura soggettive e mutabili nel tempo e nello spazio. Ciò significa che le relazioni qui spiegate tra le varie variabili rientrano nell'ambito della probabilità, con un tocco di buon senso.  

 

 

15/6/2005

 

 

 

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