Misura e
Stabilità
Si
è parlato di stabilità della Moneta come caratteristica insita nel
concetto di misura del valore, quale è la Moneta. Perché questo?
Ciò
che per definizione è stabile non è la "misura del valore", ma
la "misura" tout court (e di conseguenza, anche quella del
valore). Una misura è infatti una convenzione con lo scopo di rendere
misurabile in unità un dato oggetto. La misura viene logicamente prima
dell'oggetto misurato (ma non dell'oggetto in sé, il quale
può esistere indipendentemente dall'esistenza di una misura
convenzionale). Ciò equivale a dire che la natura (o definizione)
della prima è indipendente dalla
natura (o definizione) del secondo.
La
misura per definizione si costituisce attraverso delle unità di misura
che rappresentano ognuna una certa "quantità" dell'oggetto
misurato. E tali unità di misura, per definizione, non solo sono tutte
uguali tra loro, ma anche la "quantità" dell'oggetto da esse
misurata rimane costante nel tempo.
Ciò
che può variare nel tempo è invece la somma totale delle unità di
misura (almeno per quegli oggetti misurati la cui quantità è mutabile).
Nel caso della Moneta, ciò che può variare è cioè la quantità di
Moneta totale o relativa ad un determinato bene o servizio, ma non il
valore di ogni singola unità di misura monetaria. In altre parole, ciò
che nell'ambito di una Moneta può venir meno, coerentemente con il
concetto di misura, sono la stabilità della produzione totale e la stabilità dei prezzi
dei singoli beni e servizi ma non la stabilità
della Moneta stessa.
Ciò
non avviene invece oggigiorno. Non essendo infatti la moneta attuale una
vera Moneta (vedi Moneta vs.
Certificato monetario), abbiamo che non solo la stabilità della
produzione totale e quella dei singoli prezzi possono venir meno, ma anche quella della Moneta stessa. Ciò accade a causa:
1)
della presenza di cambi flessibili.
2)
dell'esistenza del profitto, cioè di un prezzo superiore al costo di
produzione.
Il
concetto di stabilità di una Moneta si pone innanzi nel momento
in cui la si confronta con un'altra Moneta. Non essendo infatti il valore un
concetto oggettivo, la sua "quantità" diviene misurabile e
"determinata" solo confrontando più "quantità" di
valore tra di loro. Ma dato che ciò che confronto è il valore tout
court, e non il valore espresso in una data unità di misura del valore,
le diverse "quantità" di valore confrontate possono riferirsi
sia ad una stessa Moneta, sia a Monete diverse. Cioè, in altri termini,
posso confrontare tra loro più quantità di unità monetarie di una
stessa Moneta; ma posso anche confrontare tra loro più quantità di
unità monetarie di Monete diverse. In questo secondo caso, si deve
definire un rapporto (variabile o meno) tra le diverse unità di misura
delle Monete in questione.
E
nel caso in cui si stabilisca un rapporto variabile tra esse, ossia cambi flessibili,
allora si rende "instabile" (nel rapporto con la valuta con cui
si ha un cambio flessibile) ciò che per
definizione è "stabile", cioè la misura del valore
monetario. Ed una Misura la cui stessa unità di misura è instabile non
è più Misura, bensì qualcosa d'altro. Una Moneta in presenza di cambi
flessibili è ciò che abbiamo definito "Certificato
monetario".
14/6/2005
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