Misura del
valore vs. Misura del valore di qualcosa
Nell'articolo
Emissione della Moneta già
accennammo alla distinzione tra misura del valore tout court e misura del
valore dell'oro (o di qualsiasi altro bene). Vediamo meglio ora tale
distinzione.
Un
bene o servizio utilizzato come mezzo di scambio, non è una misura del
valore bensì una base del valore. La misura è per definizione
una convenzione astratta, teorica, di per sé senza alcuna base reale. La
base reale diviene solo di conseguenza necessaria se si vuole rendere
manifesta concretamente tale misura con un bene materiale concreto. Un
bene o servizio utilizzato come base monetaria è un puro mezzo di scambio
che funge da base di valore dei beni e servizi. E non è innanzitutto una
misura del valore, in quanto il valore sottostante a tale base è una garanzia
materiale, non una garanzia istituzionale come è invece, per
definizione, una misura legale.
Tale
"base del valore" è un mezzo di scambio, quindi, il cui valore
è utilizzato per scambiare beni e servizi. Se tale "base del
valore" non è una semplice rappresentazione fisica di una misura del
valore teorica bensì essa stessa utilizzata come misura, allora possiamo
definirla misura del "valore di qualcosa", dove quel qualcosa è
proprio la "base" del valore. Ad esempio, se utilizziamo l'oro
come base di valore, potremo parlare anche di misura del valore dell'oro
come sinonimo di oro utilizzato come mezzo di scambio.
Ma
quali sono le caratteristiche che distinguono la misura del
"valore" dalla misura del "valore di qualcosa"?
La
misura del "valore" misura un valore assoluto o oggettivo,
mentre la misura del "valore di qualcosa" misura un valore
relativo o soggettivo. Dato che anche un valore oggettivo è in
realtà soggettivo (1), esso deve di conseguenza esser stato creato per
convenzione da qualcuno. Un valore oggettivo o
assoluto nella comunità umana può essere creato soggettivamente o dalla
comunità nel suo complesso (in un sistema democratico) od imposto da
alcuni esseri umani a tutti gli altri (in un sistema totalitario).
Una
misura del "valore" è inoltre una misura neutrale
rispetto agli oggetti misurati in quanto essa è distinta dai beni e
servizi misurati. Una misura del "valore di qualcosa" è invece
una misura parziale rispetto agli oggetti misurati in quanto anche
anche quel "qualcosa" può essere a sua volta misurato da tale
misura. Per tal motivo una misura del "valore" deve avere una
natura puramente istituzionale, nel senso di valore legale o forzoso,
a differenza di una misura del "valore di qualcosa" che può
avere anche un valore sociale (uso o consuetudine) o pratico.
Infine,
una misura del "valore" permettendo uno scambio di qualsiasi
tipo di bene o servizio (essendo il valore, in tal caso, espressione di
una convenzione istituzionale e non di una convenzione basata sulla
necessità pratica quotidiana), permette la creazione di una società
basata sul benessere umano e quindi sull'abbondanza (stimolando
con la garanzia istituzionale lo scambio e la creatività umana). Una
misura del "valore di qualcosa", invece (avendo un valore basato
per definizione su una convenzione basata sulla necessità pratica ossia
sull'uso o consuetudine), permette la creazione di una società basata sul
benessere materiale e quindi sulla sola sussistenza (limitando
in mancanza di una garanzia istituzionale lo scambio e la creatività
umana).
In
altre parole, una misura del "valore" permette per definizione
lo scambio di qualsiasi bene o servizio in quanto vi è una fiducia
legale o collettiva in tale misura, la cui accettazione è
cioè garantita da tutta la comunità. Una misura del "valore di qualcosa", invece, permette per
definizione solo lo scambio di quei beni e servizi che vengono accettati
per fiducia individuale in tale misura, la cui accettazione è
cioè garantita dal solo
uso o consuetudine.
Il
denaro odierno non è, come già spiegato nel nostro materiale, una misura
del "valore", ma nemmeno una misura del "valore di
qualcosa" essendo pur sempre un tipo di denaro fiduciario e quindi
non basato su un valore sottostante reale di un qualche valore prezioso
(es.oro) che funga da riserva. Sia il denaro odierno sia una misura del
"valore di qualcosa" (backed money) sono puri mezzi di scambio,
ossia Certificati monetari, ma mentre il primo ha un valore fiduciario, la
seconda ha un valore reale sottostante.
Note:
(1)
per una spiegazione della natura del Valore e del fatto che anche il
valore oggettivo sia in realtà soggettivo, vedere il testo Vero
Valore.
20/9/2005
|
Per ordinare i tuoi libri preferiti fai clic qui
|

Signoraggio.info

|