Istituzione e
Sovranità della moneta
Abbiamo
spesso parlato nel nostro materiale di moneta come
"Istituzione". Ma cos'è un'Istituzione? Noi l'abbiamo talvolta
contrapposta all'uso ed alla consuetudine. Possiamo perciò definire
l'Istituzione come "un accordo collettivo formale", e dall'altra
parte l'uso e la consuetudine come "un accordo partitivo o collettivo
informale".
L'Istituzione
si distingue quindi per due fattori: la collettività e la formalità.
L'Istituzione monetaria, in particolare, è un accordo in cui ogni membro
della collettività (di una data comunità) si impegna davanti a tutti gli
altri membri (atto formale) a misurare il valore dei beni e dei servizi
nell'unità di misura istituzionalmente creata, accettando e saldando di
conseguenza crediti e debiti utilizzando tale moneta.
L'Istituzione
è quindi un accordo legale, un regolamento formale tra membri di una
comunità. Anche la Sovranità, di per sé, è allo stesso modo un accordo
legale (vedi Vera
Sovranità). Istituzione e Sovranità sono però due tipi di leggi con
una connessione pre-definita (insita cioè nella definizione): se la prima
è come visto "un accordo collettivo formale", la seconda può
essere definita come "un accordo partitivo o collettivo, informale o
formale". L'Istituzione, in altre parole, è un tipo di Sovranità:
una Sovranità sulla collettività ed accordata attraverso un atto
formale. Ma anche l'uso e la consuetudine sono, quindi, un tipo di
Sovranità: una Sovranità sulla collettività o su parte di essa, ed
accordata in via informale.
L'Istituzione,
in altre parole, è per definizione Sovrana. Ed una vera Moneta è
quindi per definizione una moneta sovrana. Ossia una moneta di
proprietà pubblica, proprio in quanto basata su un accordo collettivo
formale. Una legge quindi, ancorché non sempre vera legge (vedi a tal
proposito, Vera
Legge).
28/9/2005
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