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Rassegna Stampa
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Salve, ho trovato molto interessante il vostro ultimo articolo sulla Banca Centrale argentina che è diventata pubblica. Mi chiedo se questa riforma si potrebbe attuare anche da noi in europa. Che ne pensate?
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Ciao, in un certo senso da noi era così fino al '92, in cui la Banca d'Italia finanziava direttamente il disavanzo pubblico. Grazie a Ciampi&co non è più così, e secondo costoro sarebbe un bene perché l'inflazione è scesa. Ma secondo me si dimentica il fattore chiave: l'inflazione dipende dalla quantità di moneta circolante. Quindi non è automatico che se la BC finanzia direttamente lo stato, o addirittura, la moneta viene emessa a credito, allora si genera inflazione. Tutto dipende da quanta moneta si emette.
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Salve a tutti!
Mark ha scritto: Salve, ho trovato molto interessante il vostro ultimo articolo sulla Banca Centrale argentina che è diventata pubblica. Mi chiedo se questa riforma si potrebbe attuare anche da noi in europa. Che ne pensate? Tale riforma è una delle fregature più di moda nel campo dell'economia monetaria, sia nel senso dell'assetto proprietario che nel senso dell'indipendenza decisionale-amministrativa delle società di capitali e degli istituti di diritto pubblico. Consiglio la lettura di questo mio “articolo” di ormai due anni fa e riportato da Damiano Monaco nel suo blog: http://dmonax.blogspot.it/2010/01/banche-di-stato.html Nonostante la relativa complessità della trattazione e alcuni “arpeggi” su cui sorvolare, è una descrizione appositamente semplificata (allungare in ulteriori approfondimenti in un solo post non ha senso*) di come stavano e stanno le cose, ma più che sufficiente per fare luce sul famigerato falso problema dell'assetto proprietario e dell'indipendenza delle persone giuridiche, nella fattispecie degli istituti di emissione monetaria e delle società di capitali con licenza bancaria. ambro86 ha scritto: Ciao, in un certo senso da noi era così fino al '92, in cui la Banca d'Italia finanziava direttamente il disavanzo pubblico. Grazie a Ciampi&co non è più così, e secondo costoro sarebbe un bene perché l'inflazione è scesa. Ma secondo me si dimentica il fattore chiave: l'inflazione dipende dalla quantità di moneta circolante. Quindi non è automatico che se la BC finanzia direttamente lo stato, o addirittura, la moneta viene emessa a credito, allora si genera inflazione. Tutto dipende da quanta moneta si emette. Per la precisione, il recepimento nell'ordinamento italiano dell'Art. 104 del Trattato di Maastricht avvenne con la Legge 483 del 26 novembre del 1993: fino a tale data la Banca d'Italia poteva anticipare al Tesoro in forma ordinaria (fino al 14% delle spese iscritte in bilancio di previsione) e straordinaria sul conto corrente di Tesoreria e, cosa tuttora praticamente sconosciuta, poteva anche acquistare titoli di Stato in asta di emissione, ma quest'ultima possibilità era a decisione discrezionale della Banca stessa e non era legata a specifiche richieste di finanziamento da parte del Tesoro. Inoltre, la riforma argentina non introduce nuovi strumenti in tal senso, ma ne amplifica l'uso (anticipi aumentati del 100% e prolungamento del 50% del tempo di scadenza per il loro rimborso). La novità principale della riforma argentina è la politica monetaria della banca centrale decisa dal governo, ma come ho cercato di spiegare nell' “articolo” citato è una fregatura poiché si rimane sempre nel solito sistema della moneta emessa esclusivamente per l'acquisto di contratti di debito fruttifero pubblici e privati, con la beffa-aggravante che in questo frangente debitore e creditore sono entrambi... pubblici. Per quanto riguarda questo argomento, voglio far notare come sia totalmente dimenticata dall'analisi critica economico-monetaria l'azione della Cassa Depositi e Prestiti, una vera e propria banca commerciale (di fatto o anche per legge) più o meno gestita dal Ministero del Tesoro e solitamente con lo scopo sia di investimenti molto diversificati in varie società che di finanziamenti infrastrutturali su larga scala (specie per le amministrazioni pubbliche locali). Per quanto riguarda l'inflazione, l'argomento è molto vasto e ancora più impegnativo, ma evito di essere troppo OT dicendo, in breve, che l'inflazione è causata dall'aumento dei costi, non dall'emissione monetaria; non dipende da quanta moneta si emette, ma da come la collettività gestisce la formazione dei prezzi. * E' il topic di un thread di un forum e ha già all'interno anche troppe sotto-tematiche. |
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Ultima modifica: 1 Anno, 1 Mese fa Da Vito Zuccato.
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