Imposte e tasse,
ma perché?
Oramai
diamo così per scontato che dobbiamo pagare imposte e tasse, che non ci
poniamo più la domanda sul perché esistano e cosa siano realmente. E'
l'effetto della perdita delle idee, dei concetti, e del porre di
conseguenza nell'inconscio collettivo ciò che è così evidente da
divenire automatico ed ovvio.
Eppure
se solo riflettiamo un attimo e non diamo per scontato ciò che da molto
tempo esiste, possiamo prendere coscienza di realtà a noi (fino ad
allora) sconosciute. E' questo infatti il problema: nati in un dato
sistema, spesso lo diamo per scontato in quanto abbiamo da sempre
conosciuto solo quello. Ed esso diventa ovvio: in altre parole, verità.
Le
imposte e le tasse sono denaro, denaro sudato dai cittadini attraverso il
lavoro. E denaro che si dà alla comunità stessa, rappresentata dalla
persona giuridica "Stato", al fine di sostenere le spese
pubbliche.
Tale
concetto, di per sé, non è negativo ma è anzi segno di solidarietà, di
comunità, di unità. Ognuno supporta (o così dovrebbe) la comunità
nell'affrontare le spese che a tutti giovano (o così dovrebbero), in
quanto unità collettiva. Il problema quindi non è l'imposta o tassa in sé, ma la sua necessità. In altre parole: è necessario privarci di
denaro per darlo alla comunità?
Ciò
possiamo capirlo solo se capiamo cosa sono i soldi, o meglio cos'è la
Moneta. E solo quando capiamo che la Moneta è una istituzione pubblica,
cioè di proprietà della comunità in quanto ne crea e ne accetta il
valore per convenzione, allora e solo allora possiamo capire come le
imposte e le tasse non hanno senso di esistere.
In
altre parole, il potere di emettere denaro non è nelle mani della
comunità, come dovrebbe essere. E' nelle mani di privati cittadini ai
quali è stato delegato tale enorme potere, alle spese dello Stato e
quindi di tutta la comunità. Questo è il nocciolo del problema.
Imposte
e tasse, quindi, ma perché? Per supportare la comunità, certo, ma per
coprire delle spese che la comunità potrebbe coprire emettendo essa
stessa Moneta. E dato che le imposte e le tasse storicamente non sono
state sufficienti a coprire tutte le spese pubbliche, lo Stato è stato
costretto a chiedere soldi in prestito, emettendo obbligazioni (titoli di
Stato). E creando così un debito pubblico che non dovrebbe esistere.
Solo
la nostra ignoranza ha permesso che ciò avvenisse. E' la comunità stessa
che dovrebbe emettere Moneta senza dover indebitarsi con altri soggetti:
è essa infatti la creatrice, attraverso la legge, della Moneta; ed è
essa, di conseguenza, la legittima proprietaria della Moneta.
Riprendiamoci
quindi la nostra Moneta. E smettiamo di privarci di denaro che, per sua
natura, dovrebbe solo esserci dato dalla comunità, e non esserci preso.
Capire
cos'è la Moneta è un passo fondamentale per liberarci da un sistema
distorto di cui noi stessi, ed il connesso potere delle idee lasciato in
balia del nostro inconscio, siamo gli artefici. Utilizziamo
il buon senso, il senso della misura: è questo che abbiamo relegato
nell'inconscio. E con esso, il significato della Moneta, vera misura del
valore delle cose.
11/7/2005
|
Per ordinare i tuoi libri preferiti fai clic qui
|

Signoraggio.info

|