Il
"prezzo" della Moneta
Abbiamo
visto la relazione esistente tra Moneta e Prezzi di beni e servizi. Non
abbiamo però parlato di quello che viene chiamato "prezzo"
della Moneta stessa: l'Interesse.
L'idea
che la Moneta possa avere un prezzo deriva da una concezione errata della
Moneta. O meglio, per usare una terminologia già usata nei nostri
scritti, la Moneta può avere un prezzo solo se intesa come Certificato
monetario, ossia come già spiegato un semplice mezzo di scambio e
non anche e prima di tutto misura del valore.
Mentre
infatti un mezzo che non sia misura è un semplice bene che, come ogni
bene, può avere un suo prezzo (costi di produzione + eventuale profitto),
una misura del valore di per sé è una convenzione alla pari di ogni
misura e, più in generale, di ogni altra istituzione. Essa è cioè una
finzione giuridica.
In
quanto tale, essa non è prodotta dal lavoro umano, ma anzi misura il
prodotto di tale lavoro. Non esiste quindi alcuna produzione, né di
conseguenza alcun costo di produzione della misura, e di conseguenza
nessun prezzo.
In
altre parole, ciò che misura un dato oggetto non può essere a sua volta
misurato con la sua stessa misura: se tale misura ha un determinato
oggetto, non può averne anche un secondo (in questo caso, la stessa
misura). Nel caso specifico, per semplificare, la Moneta misura il valore
per definizione. La stessa Moneta, quindi, non può allo stesso tempo
misurare qualcosa d'altro, nemmeno se stessa. Dire che la Moneta ha un
prezzo, infatti, significa misurare la stessa misura del valore con la sua
stessa misura (il prezzo, infatti, è una quantità di misura del valore,
cioè di Moneta).
Se
non si parte dalla reale definizione di Moneta come misura del valore e
non la si considera solo di conseguenza come mezzo di scambio,
allora può accadere che essa venga considerata solo come mezzo di scambio
ed equiparata ad ogni altro bene il quale ha un suo prezzo. E' tale
concezione distorta della Moneta (Certificato monetario), prevalente anche
oggigiorno, che spiega ma non giustifica la presenza dell'Interesse.
In
realtà, il reale prezzo della Moneta (in quanto mezzo di scambio,
ed utilizzando la definizione di prezzo come comunemente intesa per i beni
e servizi) è il suo valore nominale, ossia la somma dei suoi costi
di produzione (valore intrinseco) e del suo profitto (Signoraggio).
L'Interesse
quindi è come spiegato un prezzo artificiale, ma è però a tutti gli
effetti un reale profitto. Un profitto che si va ad aggiungere
all'altro profitto sulla Moneta di cui già abbiamo parlato, ossia il
Signoraggio.
15/6/2005
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