| Home | Nostri Articoli | News | Libri consigliati | Link utili | Comunica con la redazione |

Cerca libri su Macrolibrarsi per in

  Compatibilità tra Moneta e Certificato monetario

 

Abbiamo spiegato negli articoli precedenti le differenze tra Moneta e Certificato monetario. Vediamo ora se tali due "tipologie" di denaro (inteso come mezzo di pagamento dei debiti) sono compatibili tra loro. Se cioè possono coesistere in una stessa comunità o in comunità diverse con relazioni di scambio tra di loro.(1)

 

 

Da un punto di vista legale, Moneta e Certificato monetario possono coesistere solo se ovviamente la legge della comunità (o delle comunità che hanno rapporti di scambio tra di loro) lo permette. Questo è l'unico vincolo legislativo.(2)

 

Da un punto di vista tecnico-pratico, Moneta e Certificato monetario possono coesistere se la legge prevede la convertibilità con cambio fisso tra di esse, data la definizione stessa di Moneta già spiegata.

 

Da un punto di vista filosofico-teorico (3), Moneta e Certificato monetario non possono coesistere. E' su questo punto più complesso che ci soffermiamo in questo articolo.

 

Una Moneta è per definizione una misura del valore, il Certificato monetario è per definizione un mezzo di scambio. Una misura non può essere comparata con ciò che non è misura. E se non vi è possibilità di comparazione, esse non possono essere convertibili tra loro.

 

La comparazione, infatti, necessita per definizione di una natura comune che permetta il confronto tra gli oggetti comparati. Sebbene anche la Moneta possa essere mezzo di scambio, tale sua funzione è secondaria rispetto a quella primaria (misura del valore). La funzione primaria del Certificato monetario è come detto quella di mezzo di scambio. E la funzione di riserva del valore è per la Moneta una funzione terziaria e per il Certificato una funzione secondaria.

 

 La misura del valore è quindi l'unica funzione che non è in comune tra Moneta e Certificato monetario. E la misura per essere comparata con un altro oggetto, necessiterebbe di un'altra misura che permettesse il confronto tra tale misura e l'altro oggetto.

 

La misura del valore non ha però in comune con un Certificato monetario la propria natura primaria: come spiegato negli articoli passati, infatti, un Certificato monetario non misura il valore ma funge solo da mezzo di scambio senza una precisa corrispondenza, di conseguenza, tra mezzo di cambio e valore realmente prodotto.

 

Moneta e Certificato monetario non sono quindi nella loro essenza filosofica (definizione o natura primaria) compatibili, né in una stessa comunità né in comunità diverse con rapporti di scambio tra loro (in entrambi i casi, infatti, si tratta sempre di comparare la Moneta con il Certificato monetario).

 

E non si trascuri tale incompatibilità teorica: è essa infatti che prima di tutto mostra la non legittimità di tale coesistenza, indipendentemente dalla sua effettiva legalità.

 

 

 

Note:

 

(1) non discuteremo qui della compatibilità tra diverse Monete o tra diversi Certificati monetari. Essi sono compatibili sempre in quanto della stessa natura. Solo il buon senso o la legge possono limitare il numero di Monete o Certificati monetari utilizzati in una stessa comunità o scambiati tra diverse comunità, a seconda delle diverse circostanze.

 

(2) parlando di Moneta, dobbiamo per definizione presumere che la comunità si sia data una legge in forma di Istituzione che garantisce e rende regolare la circolazione della Moneta.

 

(3) la teoria come qui intesa non è una teoria basata sulla logica matematica, bensì su una logica verbale ossia filosofica. L'uso della logica matematica nella scienza (ed il suo conseguente tentativo di spiegare la realtà) deriva dall'ipotesi assiomatica (cioè non dimostrata) che lo spazio-tempo si basi su leggi matematiche precise. L'uso della matematica in una scienza sociale quale l'economia si basa di conseguenza sullo stesso tipo di ipotesi: il comportamento umano si basa su leggi matematiche precise; in tal senso si parla di comportamento economico razionale, o homo oeconomicus. E' da tale concenzione del comportamento umano che può derivare una incongruenza tra la realtà pratica e la teoria economica basata sull'utilizzo della logica matematica per spiegare il comportamento umano (es.modelli econometrici con ipotesi assiomatiche): le scelte umane sono infatti per natura soggettive e mutabili nel tempo e nello spazio e non meccaniche.

 

Una vera teoria del comportamento umano (quindi ogni scienza sociale) si basa sulla probabilità con un tocco di buon senso. Probabilità che, per definizione, non è matematica. La logica matematica è certa, la logica probabilistica è incerta.

 

Nota: la logica probabilistica oggigiorno viene tuttavia resa "certa" (o meglio, numericamente definita) con l'utilizzo di strumenti matematici al fine di dare un valore (od un intervallo) numerico alla probabilità. E' un tentativo di spiegare ciò che, per definizione, è incerto (l'evento futuro e l'evento ipotetico).

 

 

27/6/2005

 

 

 

Per ordinare i tuoi libri preferiti fai clic qui

Google
 
Web Signoraggio.info

 

 

3D animated signs

 

 Signoraggio.info

 

Ascensione.com Signoraggio.info Veroamore.info Ascensione.org