Ciclo economico
Nell'articolo
Moneta e tasso di interesse
accennammo all'esistenza di due tipi di ciclo economico: uno naturale ed
uno artificiale. Naturale nel senso di "dipendente da un fattore
di esistenza e quindi interno ad un sistema economico" ed
artificiale nel senso di "dipendente da una fonte di esistenza
e quindi esterna ad un sistema economico". Vediamo meglio ora come si formano.
Prima
di far ciò, d'altra parte, è necessario chiarire cosa si intende con il
termine "ciclo economico". Con tal termine intendiamo una
"influenza consequenziale e ripetuta tra variabili economiche che porta ad un forte
disequilibrio tra domanda ed offerta".(1) Ma esiste una variabile
iniziale la cui variazione causa tale ciclo? Certo, e tale variabile può
essere una qualsiasi variabile in un ciclo naturale, mentre è sempre e
solo la moneta in un ciclo artificiale.
Inoltre,
esiste una ben determinata ed onnipresente sequenza di variabili
economiche che costituiscono il ciclo? No. Sebbene infatti esiste una
relazione causale che in una situazione normale (2) si verifica tra
una variabile ed un'altra variabile, abbiamo che: 1) possono esistere
shock della domanda e dell'offerta o cambiamenti della massa monetaria che
interrompono la relazione causale tra variabili o ne mutano la direzione.
2) molte variabili sono influenzate da più variabili ed influenzano più
variabili; inoltre causa ed effetto di una variabile può essere anche una
medesima variabile (es. variazione
prezzi => variazione costi di produzione =>
variazione prezzi), e non è prevedibile (anche in assenza di un ciclo)
l'esatta relazione di tale intreccio di variabili.
Ora,
come si forma un ciclo economico naturale? Si forma quando nell'Economia
subentra uno shock della domanda od uno shock dell'offerta (fattore
interno ad un sistema economico) che muta il
presente debole disequilibrio in un forte disequilibrio. In altre parole,
uno shock amplia notevolmente l'influenza di una variabile su di un'altra
variabile, rendendo cioè molto più ampia l'elasticità della variabile
influenzata rispetto alla variabile che influenza.
Gli
shock della domanda e dell'offerta consistono in un: 1) evento
ambientale naturale (es.terremoto,siccità prolungata,forti
allagamenti,ecc.) o di creazione umana (es.guerra,terrorismo) che muta
notevolmente le condizioni di domanda e/o di offerta di un bene o di un
servizio. 2) evento finanziario (per natura di creazione umana,
cioè ad es. forte speculazione di borsa, fallimento di grande impresa,
diversi accordi economici tra paesi, ecc.) che muta notevolmente le
condizioni di domanda e/o di offerta di un bene o di un servizio. 3) evento
sociale (per natura di creazione umana, ossia un cambiamento di un
aspetto del modo di pensare e di agire della gente, indipendente da eventi
ambientali o finanziari, ad es.presa di coscienza di un dato problema, di
un avvenimento storico, di una scoperta scientifica, di un fenomeno
religioso, di un fenomeno comportamentale di origine mediatica, ecc.) che
muta notevolmente le condizioni di domanda e/o offerta di un bene o di un servizio.
Come
si forma invece un ciclo economico artificiale? Esso dipende, come
accennato all'inizio dell'articolo, da un elemento esterno del sistema
economico, ossia dalla sua fonte: in altre parole, dalla moneta, in quanto
tertium inter commutationes. In particolare, ciò che crea un ciclo
economico artificiale, e quindi un forte disequilibrio tra domanda ed
offerta, sono un: 1) cambiamento della massa monetaria
presente nel sistema che muta notevolmente le condizioni di domanda e/o di
offerta di un bene o di un servizio. 2) cambiamento della massa
monetaria nel sistema rispetto ai beni e servizi prodotti che
muta notevolmente le condizioni di domanda e/o di offerta di un bene o di
un servizio. 3) cambiamento del tasso di interesse (prezzo della
moneta) che muta notevolmente le condizioni di domanda e/o di offerta di
un bene o di un servizio.
Mentre
un ciclo economico naturale non è analizzabile dal punto di
vista teorico come fenomeno in sé (ma può esserlo solo prendendo singoli
esempi tra i numerosi possibili e creare un ipotetico scenario), in quanto
mancante di una precisa causa primaria, un ciclo economico
artificiale può esserlo, in quanto dipendente da una precisa e
controllabile (dall'organo emittente) variabile: la moneta. In particolare, notiamo
che (per le definizioni date di tali due tipi di monete) mentre tutte e
tre le cause di un ciclo economico artificiale sopra elencate valgono in
presenza di un Certificato monetario, solamente la causa 1) vale in
presenza di una vera Moneta. Analizzeremo meglio, in seguito, queste tre cause di un ciclo economico artificiale.
Note:
(1)
facciamo notare che, come già accennato, un debole disequilibrio
della domanda e dell'offerta è uno stato naturale dell'Economia,
dato che l'equilibrio è un concetto puramente teorico in Economia (a
differenza di quanto accade nelle scienze naturali, in cui l'equilibrio è
un concetto reale).
(2)
tale relazione causale "normale" tra variabili è quella che già
abbiamo definito essere basata sulla probabilità, con un tocco di buon
senso.
2/8/2005
|
Per ordinare i tuoi libri preferiti fai clic qui
|

Signoraggio.info

|